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 GENZANO DI BASILICATA - Cronografia - di Ettore Lorito

PARTE TERZA

CAPITOLO XI

LA CAPPELLA DEL CARMINE

    Sulla via principale del vecchio paese si trova la chiesetta intitolata alla Beata Vergine del Carmine con i locali dell'ex Convento dei Carmelitani Scalzi soppresso dal Re Gioacchino Murat il 1809.

    Del convento non si riscontra nessuna traccia perch da molto tempo venne trasformato in casa di abitazione dai Signori Cardacino.

    I beni del Convento furono dal Governo ceduti alle monache di S. Francesco degl'Iscarioni in cambio di un terreno che dette Monache possedevano nelle vicinanze di Napoli e che il Governo us come campo per le esercitazioni militari.

    La Cappella illuminata da una finestra circolare collocata nel centro della facciata e da un finestrino aperto, di recente, in alto, sull'altare maggiore; munita di un piccolo e basso campa- nile con due campane collocate la prima nel 1875, la seconda nel 1881.

    Presenta di notevole nell'interno, sull'altare maggiore, un gran quadro della Madre del Signore fissato su di una bellissima cornice di marmo intarsiato.

    Il quadro stato bucato in pi punti per appendere le corone d'argento in testa alla Vergine ed al Celeste Bambino e per collocare altri ornamenti deturpando l'artistica opera.

    Peggiore sorte toccata al quadro rappresentante la morte di S. Giuseppe; ritoccato, con vivaci colori da mano sacrilega stato del tutto rovinato.

    Suggestivo il gruppo delle statue del Cristo all'Orto.

    La Chiesa aveva beni mobili ed immobili ma non sono pervenute a noi che vaghe ed incerte notizie.

    Rileviamo dalla Platea dei beni appartenenti alle Cappelle di Maria S. S. delle Grazie, del S. S. Sacramento e della scomparsa Cappella di S. Giovanni, compilata dai pubblici agrimensori Raffaele Parisi e Giuseppe Polino nel 1873, che possedeva 5 tenute nelle Mattine di Genzano e propriamente: due alla Mattina Grande; una a Volpe Chiara; una alla Mattina Piccola (Festola); una all'Isca del S.S. Sacramento.

    Da una comparsa a stampa dell'Avvocato Strigari del 15 maggio 1880 apprendiamo che, sempre in agro di Genzano, la Cappella del Carmine possedeva altre sei tenute.

    Detti beni passarono alla Congrega di beneficenza di cui parleremo in seguito.